La Nostra Storia

SIDAC è l'azienda figlia della grande Orsi-Mangelli di Forlì.
La Famiglia Orsi Mangelli è una delle più antiche famiglie nobili della realtà forlivese, i suoi antenati più illustri sono personalità del medioevo tra cui un famoso architetto costruttore del campanile della  pieve romanica di S. Mercuriale nel centro cittadino e un famoso cardinale.

1929. Il Conte Paolo Orsi Mangelli fonda l'omonima azienda specializzata nella produzione di cellophane e decide di costruire lo stabilimento nell'immediata periferia forlivese di quei tempi.
Dal fitto carteggio rinvenuto tra il conte Paolo e Mussolini si evince che il regime abbia appoggiato fin da subito il progetto dell’imprenditore e non solo finanziariamente.

1938. Mussolini suggellò la sua approvazione partecipando all’inaugurazione ufficiale dello stabilimento nel 1938, attribuendole il profilo di “fabbrica nazionale” sotto la spinta della politica autarchica del regime.
In seguito alla legge varata dal governo Forlì diventa infatti sede nazionale della mostra annuale delle fibre tessili, nella quale la fabbrica acquista una notevole visibilità.
La nuova realtà rappresenta per Forlì e per la Romagna un forte cambiamento sia nel tessuto economico che in quello sociale, stravolgendo l’urbanistica del territorio forlivese, facendo nascere nuovi quartieri industriali dove prima esisteva solo periferia, portando in città operai e famiglie anche dalle zone limitrofe, in una regione fino a quel momento a forte valenza rurale e con un’economia basata esclusivamente sull’agricoltura.

Anni 30'. Le maestranze vengono reclutate con criteri esplicitamente di selezione delle ideologie fasciste, mentre i dirigenti vengono iscritti d’ufficio al partito; nel 1931 conta già 1500 dipendenti, la stragrande maggioranza composta da donne e ragazze sotto i 16 anni di età.
In città per molti anni un lavoro alla Orsi Mangelli rappresenterà un salto di qualità e non solo il “posto fisso”, tanto che tra i forlivesi diventerà uso comune dire “è andato su alla Mangelli” sottolineando con l’espressione la crescita e il vanto che potevano esibire le persone che riuscivano a farsi assumere dall’azienda.
Accanto alla Orsi Mangelli nascono immediatamente la Saom e la Sidac specializzate nell’estrusione di cellophane, le quali nel 1930 contano 400 operai. Negli anni seguenti la Sidac avvia un reparto per la nitrazione del cellophane e del linter e progetta l’avvio del calzificio di Faenza, che diventerà lo stabilimento OMSA dei giorni nostri.

1967. SIDAC viene incorporata nella SAOM dando vita alla Saom-Sidac, nel periodo di maggior sviluppo delle produzioni di filati artificiali. Alla Saom-Sidac, che nel frattempo è diventata Fortex-Sidac si giunge a sviluppare 5 diversi cicli di produzione: filati artificiali (rayon-viscosa) che verrà chiuso nei primi anni 70, produzione di film di cellophane, produzione di film di polietilene, stampa e altre lavorazioni su cellophane, produzione di fibre di nylon.
Il reparto stampa e la produzione di film saranno gli unici settori che continueranno a essere attivi dopo la morte della Orsi Mangelli, essendo stati trasferiti in nuovi stabilimenti con opportuni ammodernamenti e trasformazioni.

1977. La Fortex-Sidac quindi sopravvive al fallimento dell’azienda che avviene ufficialmente, la famiglia Orsi Mangelli esce di scena.
Nello stesso momento, in seguito ai primi accertamenti sanitari sulla salute dei dipendenti, la Medicina del Lavoro avvia le prime analisi e i primi rilevamenti nella zona dove sorgevano gli stabilimenti ora chiusi e certifica la presenza di amianto e eternit.
In quegli anni, infatti grazie alla letteratura scientifica e medica soprattutto di provenienza statunitense, che per la prima volta parlava dell’amianto e dei rischi per la salute umana che esso implicava, le autorità sanitarie forlivesi avviarono un progetto di bonifica e decontaminazione del vecchio stabilimento e di tutta l’area interessata, dando vita così ad uno dei primi esempi di bonifica industriale in Italia.

SIDAC Oggi

1991. La Fortex-Sidac  viene rilevata da Giglioli e Ballarati dando vita alla GIBA SIDAC srl.
La linea produttiva è esclusivamente quella della stampa di film flessibile da imballo.

1992.  Fortex Sidac viene acquisita dal Gruppo ACMAR di Ravenna, una importante società cooperativa attiva nel settore edile che ha firmato molti progetti industriali e civili sia in Italia che all’estero. Il nuovo management ha reso possibile una crescita continua dell’azienda, che ha portato allo sviluppo di altri settori di produzione, come ad esempio l’avvio nel 2002 del labeling, affermandosi in questi anni come una delle aziende leader in questo segmento di mercato.

OGGI. Oggi la SIDAC SPA è un’azienda certificata che conta 100 dipendenti, molti dei quali esperti professionisti del settore e qualificati tecnici, può vantare un fatturato di 32 milioni di euro e le più moderne tecnologie di produzione e progettazione. Il packaging SIDAC viene ora esportato nel Nord Europa, nei paesi del Mediterraneo e negli Stati Uniti, poiché si distingue sia all’estero che nel mercato italiano per l’alta qualità della stampa.

Photogallery

Palazzo Orsi Mangelli inizio '900
STABILIMENTO ORSI MANGELLI - 1927
PRIMA PUBBLICITA' SIDAC - 1939
PADIGLIONE SAOM ALLA MOSTRA DI CESENA - 1938
COMPLESSO INDUSTRIALE ORSI MANGELLI
Fortex Sidac - 1985 - Schiavi 6 Colori


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