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L'Italia che lavora!

Bravi Lavoratori che fanno Grande la Nostra Italia.

Tutti i giorni che sono in Azienda non esito a trascorre un po’ di tempo in produzione, non solo perché si respira “l’odore del ferro” ma perché, girando e toccando con mano i reparti produttivi, le varie problematiche finiscono per assumere colori diversi, spesso più in sintonia con le nostre idee.

Oggi però le miei riflessioni più importanti si sono spostate dai problemi aziendali ad argomenti di più ampio respiro e questo per merito del nostro collaboratore Antonio Conficconi.

Non l’ho incontrato per caso, come spesso mi capita passando per i vari reparti; anzi l’ho cercato: la notizia, riferitami dal responsabile del personale, che ha ancora un anno prima della pensione, mi ha incuriosito non poco ritenendolo giovane per il raggiungimento di questa meta.

Antonio l’ho trovato impegnato in uno dei sui lavori più specifici di controllo delle lavorazioni e, a differenza delle altre volte in cui solitamente parliamo di ciclismo, condividendone la passione, gli ho fatto delle domande sulla sua vita personale lavorativa.

Ed ecco che, mentre mi racconta che lavora ininterrottamente da quando aveva 14 anni e che dopo più di 42 raggiungerà il giusto premio, non posso non pensare che la Nostra Italia, oltre che essere sorretta da grandi imprenditori e ottimi manager di cui tanto si parla nei media, è soprattutto sostenuta da una grande fascia di lavoratori silenziosi. Una moltitudine di uomini e donne che svolgono con diligenza il proprio lavoro e si impegnano per migliorarlo, eseguono in maniera corretta le disposizioni ricevute senza lamentarsi se non per giusti motivi, non fanno mai giorni di assenza ed hanno una dignità tale che sarebbero da portare ad esempio nei corsi Universitari al pari dei geniali imprenditori di cui sopra.

Antonio è proprio uno di questi, anzi proprio uno dei Migliori appartenenti a questa grande categoria di Bravi Lavoratori che fanno Grande la Nostra Italia.

Oggi ho voluto farlo uscire dal silenzio del suo diligente lavoro e dedicargli qualche minuto per ringraziarlo per la sua dedizione ed il suo constante impegno.

Mi piacerebbe che il mondo del lavoro si ricordasse più spesso delle persone come Antonio Conficconi e ne riconoscesse il giusto valore.

Che dire, mi auguro che Antonio mi inviti alla sua festa di pensionamento e soprattutto non mi “cavi il collo” quando, da pensionato super allenato, mi incontrerà in bicicletta sui colli forlivesi.

 
Dott. Luca Mazzotti - Direttore Generale

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